Post

Visualizzazione dei post con l'etichetta Best

28 anni dopo (2025)

Immagine
Che bomba!! Questo film mi ha spiazzato del tutto. Un filone rinnovato e modernissimo. Bisogna ammettere che Danny Boyle ci sa fare, poi insieme ad Alex Garland formano una coppia magnifica. Che forza narrativa! Riescono a creare un’ambientazione distopica originale da un genere stantio e sovraffollato, ma nel contempo parlano del presente. Un film dinamico e potente che incute speranza, ma che prelude ad un viaggio insidioso. Ottimo prodotto di intrattenimento con un ritmo serrato e dinamiche sceniche sconvolgenti. Ce ne fossero di film così. Forse l’unica pecca è che “soffre” del suo secondo capitolo, che spero esca al più presto. Comunque, sbalorditivo! Voto 8 (ex 7…) #28AnniDopo #DannyBoyle #AlexGarland #filmdavedere  

L'Esorcista (1973)

Immagine
Film imprescindibile del panorama horror. Per me il migliore di sempre. Ogni tanto ci vuole un rewatch. Invecchia benissimo, anche con gli effetti speciali un po’ datati. Ancora brividi. Magnifico come sempre. Voto 8  

Zerozerozero (2019)

Immagine
Ma come mi è potuta sfuggire fino ad oggi questa serie? Sorprendente per tanti punti di vista. La mano di Stefano Sollima è tangibile. Così come la scrittura di Roberto Saviano. Un gioco di montaggio notevole racconta le storie dei personaggi che ruotano intorno ad una partita enorme di cocaina. Una serie splendida che conferma Sollima come nostro fiore all’occhiello. Assolutamente da vedere. Voto 8  

Presence (2025)

Immagine
Era da tempo che un film non mi faceva provare dei brividi. Complimenti al regista Steven Soderbergh. Anche stavolta “gioca” con il genere, lo stravolge, lo reinventa, lo manipola con maestria e lo trasforma con una invidiabile gestione del mezzo cinematografico. Una carezza di paura, quella vera, lieve, breve ma duratura, che si insinua nella profondità della pelle come un lungo spillo, poi difficile da togliere. Che piacevole sorpresa. Voto 7,5  

Godless (2017)

Immagine
Ammazza che serie! Un western come non si vedeva da tempo. Scovata nel marasma asettico del catalogo Netflix, si distingue alla grande. Una piccola perla dimenticata alla quale evidentemente non si è data la dovuta rilevanza. Soli 7 episodi, in un concentrato del meglio che può dare il genere western. Si affrontano tanti temi come la famiglia, l’amore, la redenzione. Sembra la solita storia, invece in modo anche “moderno”, scorre tutto in equilibrio con momenti di riflessione e azione quanto basta, fino ad un finale incredibile e bellissimo. Si capisce che mi è piaciuto? Voto 8  

Martyrs (2008)

Immagine
Tanto per rallegrarmi… decido per il rewatch del miglior film horror dell’era moderna. Definirlo “horror” lo sminuisce, si tratta di orrore, vero e puro. Disturba come pochi, prima e… dopo, perché penetra e rimane. Un film da non sottovalutare, non è assolutamente per tutti. Il merito è nella genialità dell’idea, nella scrittura di una storia, che inizialmente sembra banale, ma che tramite un twist sconcertante ti immerge in un abisso, profondo e duraturo. Tocca il “genere”, ma lo reinventa, senza però lasciar modo di replicarlo. Visivamente ineccepibile e mai gratuito. Unico ed originale. Dopo di lui, il nulla. Capolavoro. Voto 9  

Non aprite quella porta (1974)

Immagine
Proseguendo il weekend di paura, ecco che dopo tanti anni mi gusto uno dei must dell’horror, il capostipite del filone slasher e gore in contesti rurali NON APRITE QUELLA PORTA. Finalmente la versione su Amazon Prime mi ha fatto scoprire dei dettagli visivi mai notati su vhs e dvd. Ho capito meglio anche dei particolari della storia che in passato mi erano evidentemente sfuggiti. Diversamente dagli horror attuali risulta meno esplicito di quello che si pensa, la sua violenza è spesso suggerita più che mostrata, ma funziona ancora alla grande. Essenziale per i cultori del genere. Voto 7,5  

Il destino di un guerriero (2006)

Immagine
Casualmente scovo questo film in costume (e che costumi!) ambientato nella Spagna del diciassettesimo secolo. Sicuramente l’estetica è la vera protagonista, ma anche se la storia è intricata e frammentaria al limite della comprensione, rispetta quella scelta fatta di “quadri” narrativi oltre che visivi. Infatti ogni periodo raccontato viene presentato con scene che richiamano, appunto, dei quadri del 1600, con il loro fascino di ombre e luci. Viggo Mortensen sempre più epico, nel “suo” ruolo, quello del Capitano Alatriste, un eroe, un guerriero con una forte moralità e lealtà, che si scontra con i giochi di potere di quel periodo storico. Mi è veramente piaciuto. Due ore spese bene. Voto 7  

Better Call Saul - Stagione 6 (2022)

Immagine
“Conviene salutare Saul”, il titolo dell’ultimo episodio di un’epopea magnifica, della narrazione di un personaggio atipico per la serialità in tv. Lo saluto con piacere ma anche con un pò di magone. Finisce come doveva, senza sbavature, senza la necessità di aggiungere nulla. Così doveva essere e così è stato. Rimango estasiato e basito davanti ad un opera simile. Forse hanno rasentato la perfezione. Complimenti e grazie. Voto 9  

Edge of toworrow (2014)

Immagine
Nella notte calda e afosa, girando i canali tv per prendere sonno, ecco che appare così, all’improvviso, quello che secondo me è un film molto sottovalutato, ma che io adoro, anche vista la mia passione per i loop temporali. Un mix di fantascienza e azione che funziona come pochi. Non posso che addormentarmi più tardi. Voto 7,5  

Io sono ancora qui (2024)

Immagine
Un ritratto del Brasile sotto la dittatura degli anni ‘70, visto attraverso gli occhi di una donna che con fermezza e decisione deve tenere unita la famiglia a seguito del rapimento di suo marito da parte della polizia segreta. Mai come in questo momento non bisogna dimenticare, e questo film ce lo ricorda attraverso il racconto intimo di una famiglia alle prese con l’orrore di un mostro che nonostante la sua forza è condannato alla sconfitta. Film forte, ma anche tenero e delicato. Essenziale. Voto 7  

La città proibita (2025)

Immagine
Giorni fa ho visto l’ultimo lavoro di Gabriele Mainetti, LA CITTÀ PROIBITA. Bisogna solo che gioire quando l’Italia sforna film di “genere” e Mainetti li sa fare egregiamente. Non è perfetto, ma chi se ne frega. Divertente, ammiccante e scapestrato, riesce nel suo intento di intrattenere in modo spensierato e coinvolgente. Unico piccolo appunto che mi viene da fare al regista, e che ho notato anche nel film precedente FREAKS OUT, è che deve fare attenzione all’esagerato amore per il suo lavoro, che lo porta un tantino ad “esagerare” a discapito del ritmo narrativo. Comunque ben vengano lavori come questi che recuperano il cinema di “genere” diventato raro nel nostro paese. Grazie Gabriele. Voto 7  

Better Call Saul - Stagione 5 (2020)

Immagine
Prosegue incessante questo viaggio nel mondo di Vince Gilligan, fatto di cartelli della droga, avvocati e personaggi che seppur strambi sono descritti e resi con una coerenza così accurata da diventare veri e propri esempi della psicologia umana. Anche la quinta stagione regala una narrazione che avvolge ed accompagna sapientemente al capitolo finale, che spero sarà migliore del “suo” Breaking Bad. Vado liscio con la sesta ed ultima stagione. Voto 8,5  

Better Call Saul - Stagione 4 (2018)

Immagine
Quarta stagione da oscar! Impossibile rimanere indifferenti davanti a questa lenta e costante trasformazione dei personaggi così profonda. Da sfondo c’è una bella e tenera storia d’amore che in questa stagione esplode definitivamente. Magnifica. Vado con la quinta. Voto 8,5  

Better call Saul - Stagione 3 (2017)

Immagine
Anche la terza stagione di questa meravigliosa serie scivola via senza nemmeno accorgermi. Ogni episodio è una lezione di creatività, scrittura e psicologia. I tempi, i personaggi, le situazioni, le ambientazioni, tutto scandito come un orologio svizzero da ammirare con riverenza. Serie s u p e r l a t i v a Voto 8,5  

Better call Saul - Stagione 2 (2016)

Immagine
Semplicemente perfetta. Una stagione ancora riflessiva e di studio dei personaggi che comincia a “costruire” quanto di meraviglioso ci “sarà” in Breaking Bad. Personaggi sopraffini ed interpreti perfetti. Tutto allineato, ordinato, ben dosato, senza un attimo di calo. Si entra in quel mondo e si fa fatica ad uscirne. Vado con la terza stagione. Voto 8  

Mobland (2025)

Immagine
Una vera goduria. Così si fanno le serie. Attori ispiratissimi e la mano di Guy Ritchie che sembra essersi ritrovato. Anche se Tom Hardy fa sempre il Tom Hardy, bisogna sottolineare la bravissima Helen Mirren, ma soprattutto Pierce Brosnan che con la sua performance fa dimenticare James Bond definitivamente. Il racconto è avvincente e ruota intorno alla lotta tra due famiglie di gangster in una Londra sempre più ispirata per storie come queste. Pulita, secca e gelida questa serie che non lascia scampo fino all’ultimo episodio. Notevole Voto 8  

L'Eternauta (2025)

Immagine
Aspettavo con ansia questa serie. Essendo uno dei fumetti d’autore che mi ha accompagnato nel passato immaginavo (e speravo) venisse fuori un prodotto lontano dalla serialità mainstream e così è stato. Contrariamente a quanto leggo in giro a me è piaciuto tantissimo, e proprio per questo approccio insolito, fatto di una fantascienza accennata e minimalista ed una narrazione semplice con scene di azione al minimo e colpi di scena ben dosati. Una suspance con dei tempi “fuori moda” per la lenta costruzione, ma che ho apprezzato. Finale magistrale che mi accresce l’ansia per la seconda stagione... ma ci sarà una seconda stagione? Ho paura che sarà molto difficile. Voto 7,5  

Better Man (2024)

Immagine
Ma chi se lo aspettava? Un biopic su Robbie Williams (che mi sta molto simpatico), girato alla grandissima! La genialità di rappresentarlo come una scimmia in CGI non distoglie, anzi, valorizza! Una metafora visiva, forte che simboleggia le lotte interiori del cantante, un “animale” da circo, che appaga il pubblico in delirio. Il film è un viaggio interiore di un artista pieno di tormenti, senso di inadeguatezza e grande vulnerabilità. Uno show vero e proprio fatto di musica, balli, coreografie magistrali, ma anche situazioni grottesche, oniriche, che raccontano una vita estrema di successi, ma mai in fondo tranquilla. Forse, il film dell’anno. Bellissimo. Voto 7,5  

Better call Saul - Stagione 1 (2015)

Immagine
Un’irrefrenabile voglia di qualità mi spinge a tuffarmi finalmente nel mondo di Breaking Bad con il lunghissimo spin-off, di ben 6 stagioni, Better Call Saul. Questa prima, per me, già arranca, nel senso che si avverte quell’atmosfera da presentazione dei personaggi che si muovono su una misera storia, giusto per “creare” quel mondo di colui che, si dice, sarà il mattatore della serie, ma anche di tutte le serie, l’avvocato Saul Goodman. Confermo che il protagonista Bob Odenkirk è straordinario. Vado con la seconda stagione, ma con molta pazienza. Voto 7,5