Il personaggio principale è un’emerita imbecille, troppo fastidiosa. Ne consegue che la scrittura è abbastanza mediocre. Infatti il finale è molto stupido.
M olto, troppo in ritardo ho visto questa serie. Ora capisco perché se ne parlava sempre in modo entusiastico. L’avrei messa tra le migliori serie del 2020, significa che sarà tra quelle del 2023. Un plauso a Michaela Coel, scrittrice, regista e fantastica protagonista di questo lavoro magnifico, un’opera vera che devasta ma nel contempo arricchisce. Il tema è quello del trauma derivante da uno stupro, ma descritto e raccontato con uno sguardo fine, sfacciato ed impietoso. L’elaborazione e le conseguenze di chi vive questa orrenda esperienza, non sono mai state rese così bene come in queso lavoro. Si parla inoltre di quel filo sottilissimo del consenso, superficialmente ignorato, ma che quando è flebile o assente, in qualsiasi gesto o rapporto che sia sessuale e non, può far nascere un macigno difficile poi da frantumare. Senza mezzi termini si smonta quel baluardo di ipocrisia che ormai svelato viene ora giustamente riconosciuto e combattuto. Comunque, una serie che dovremmo vedere tu...
M ha! Film banale, scontato e ripetitivo nei concetti (che comunque condivido in pieno). Dopo tre minuti di presentazione dei personaggi già si capiva come si sarebbe sviluppata la storia. Mi fa piacere constatare come viene descritta la classe politica in Francia, para para a quella Italiana, purtoppo siamo figli dello stesso male. Voto 5,5
U n chirurgo diventa giustiziere dopo che la figlia viene brutalmente assassinata. Niente di esagerato ma le torture che imprime sono così minuziose e ben ponderate che fanno traballare le convinzioni del nostro civile senso di giustizia. Un ottimo dramma francese che esplora i limiti della vendetta e della giustizia personale in modo molto realistico ed intimo. Un viaggio intenso e forse molto impegnativo, ma comunque di ottima fattura. Voto 6,5 #sevendays #ilcinemaro #diariodiuncinemaro #cinemafrancese #actor #actress #amc #cinema #dvd #film #films #flick #flicks #goodmovie #hollywood #instaflick #instaflicks #instagood #instamovies #movie #movies #moviestar #photooftheday #star #theatre #video #videos
Best SERIES 2023 Le migliori serie viste questo anno. Una spanna su tutti: - Station Eleven - I May Destroy You Due serie magnifiche per tanti motivi, molto diverse tra loro, ma di una profondità rara. Poi in ordine sparso: -The Last Of Us -Dark -Succession -See -Silo -The Peripheral -The Bear -Servant -Daisy Jones & The Six -Barry
A ssurdo! Un documentario su un fatto clamoroso da far accapponare la pelle. Come può una nazione così retrograda come la Romania fare parte della UE? Un paese indietro di 30-40 anni rispetto agli altri! Che vergogna. Voto 6,5
N on male, veramente niente male questa serie. Ben congegnata con un’originale struttura narrativa. Ottimi gli interpreti, tutti a loro agio e ben scelti. Qualche allungamento superfluo da teen-drama ma il mistero in questione ben sopravvive per tutte le dieci puntate. Da tempo aspettavo qualcosa che mi inchiodasse al divano per tutte le puntate, pochi ci sono riusciti ultimamente (Ozark, Raised by Wolves, Counterpart). Ottimo. Voto 8-
M olto efficace questo piccolo horror datato 2008. Qui si gioca molto sul lieve sadismo psicologico dove le povere vittime sono preda di immotivati assassini. Un filone molto in voga in quel periodo. Le povere vittime, poi, sono seguite così da vicino proprio per cogliere il dettaglio di tutte le ansie e le paure nell’affrontare situazioni al limite della follia pura. Devo ammettere a malincuore della buona prova di Liv Tyler, attrice che mi è indigesta. Peccato per il finale troppo ruffiano. Voto 6 #thestrangers #LivTyler https://spoilerpier.blogspot.com
“Conviene salutare Saul”, il titolo dell’ultimo episodio di un’epopea magnifica, della narrazione di un personaggio atipico per la serialità in tv. Lo saluto con piacere ma anche con un pò di magone. Finisce come doveva, senza sbavature, senza la necessità di aggiungere nulla. Così doveva essere e così è stato. Rimango estasiato e basito davanti ad un opera simile. Forse hanno rasentato la perfezione. Complimenti e grazie. Voto 9
M eravigliosa questa ricostruzione di Martin Scorsese. Un lavoro fatto ad arte, come ultimamente è solito fare il Maestro. Un fatto di cronaca accaduto nella riserva indiana degli Osage negli anni 30 in America. Solito disegno diabolico contro i nativi americani ma questa volta eseguito “finemente” con soluzioni efferate e tragiche anche da un punto di vista psicologico. Che dire di Leonardo Di Caprio? Sempre più mattatore, maschera molto convincente ed abile che questa volta si aiuta con un evidente make up per rendere il suo personaggio il più squallido possibile. Finalmente poi trovo Robert De Niro in grande forma e quindi stavolta utile alla causa aggiungendo quello che dovrebbe ma che ultimamente manca nei suoi lavori. Gran film ma decisamente troppo lungo, anche se non soffre mai di cali evidenti, resta lineare grazie al grandissimo lavoro del regista. Voto 7,5 #killersoftheflowermoonmovie
D urante l’ultima scena mio figlio mi guarda e dice: “ma è scontato, scontatissimo che andava a finire così“. Di positivo c’è che il bimbo sta sviluppando mentalmente bene, di negativo c’è che abbiamo perso un’ora e mezza a vedere un filmetto insulso. Voto 3
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